Nell’anno del Signore 1645, quando ancora le sorti d’Italia si reggevano sull’equilibrio delle corti, sul peso delle alleanze e sulla grazia concessa dai grandi, si ricorda come Emilio Banzi, figlio di Taddeo Banzi da Bologna, fosse destinato a muovere i primi passi nel mondo non più soltanto come giovane di buona casa, ma come figura…